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Diocesi Nocera-Sarno

   
Diocesi in festa per San Prisco. Le celebrazioni il 9 maggio
Nocera [ 06 05 2011 ]
Con la festa di San Prisco, patrono della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno e della Città di Nocera Inferiore, ritorna la Giornata Priscana voluta nel 2000 dal Vescovo diocesano, S.E. rev.ma Mons. Gioacchino Illiano.
"Il 9 maggio 2000 - spiega il Vicario generale, Mons. Mario Vassalluzzo - nell'ambito del Grande Giubileo, si apriva in Diocesi uno speciale "Anno Priscano" destinato a dare notevole impulso a tutto un insieme di attività volte a valorizzare sia la figura del Patrono, sia la Cattedrale nocerina".
Da allora ogni anno si è voluto scoprire qualcosa in più della figura di San Prisco: "Pian piano è venuto fuori un vero e proprio "Decennio Priscano" - afferma Mons. Carmine Citarella, direttore dell'Ufficio pastorale per la "Nuova Evangelizzazione" - e mentre accogliamo l'ultimo contributo al mosaico che del nostro Patrono si sta cercando di ricostruire, vogliamo esprimere, con la nostra partecipazione attiva e gioiosa, la più viva gratitudine al nostro amato Pastore, che tanto si è speso per il recupero delle radici storiche della nostra Chiesa particolare".
Il programma della Giornata Priscana prevede, lunedì 9 maggio, il ritrovo presso la Curia diocesana alle ore 9:00. Ad aprire i lavori, alle ore 9:30, dopo la preghiera dell'Ora Terza, sarà S.E. rev.ma Mons. Gioacchino Illiano, Amministratore Apostolico della Diocesi.
Alle ore 9:45 ci sarà una conferenza sul tema "La figura di San Prisco nell'opera agiografica del Vescovo paolo Regio" a cura del Professor Salvatore Ferraro, Ispettore On. per i Beni Culturali ed Ambientali. I lavori si concluderanno alle ore 10:45.
Alle ore 11:30 la mattinata si concluderà in cattedrale, con la Solenne concelebrazione eucaristica presieduta da S.E. rev.ma Mons. Gioacchino Illiano.
Nel pomeriggio, alle ore 18:00, dalla Cattedrale partirà la processione per le strade della Città di Nocera Inferiore. Alle ore 19:00 è previsto l'arrivo presso la chiesa di san Matteo Apostolo, da dove partirà il corteo solenne presieduto da S.E. rev.ma Mons. Gioacchino Illiano e al quale parteciperanno i rappresentanti del clero e delle parrocchie e le autorità civili e militari della Diocesi.
Al programma della Curia si abbina anche un ricco programma parrocchiale. Il parroco, Mons. Domenico Cinque, informa che "domenica 8 maggio ci sarà una solenne veglia che comincerà alle ore 23:00 e terminerà alle ore 24:00 con il suono festoso delle campane a sottolineare l'inizio della festa. Lunedì 9 maggio ci saranno poi le messe ogni ora, a partire dalle ore 7:00".
Nei giorni della festa, inoltre, sarà possibile visitare il Museo diocesano San Prisco ubicato al piano terra della Curia vescovile.
50 esimo anniversario di sacerdozio di Mons. Gioacchino Illiano, oggi le celebrazioni
Nocera [ 21 04 2011 ]
Sarà celebrata oggi, durante la solenne Messa crismale del Giovedì santo, il 50esimo anniversario di sacerdozio dell'Amministratore apostolico diocesano S.E. rev.ma Mons. Gioacchino Illiano.
L'appuntamento è per le ore 10:30 nella Cattedrale di San Prisco in Nocera Inferiore.
A far da cornice al Giubileo sacerdotale del pastore della Chiesa dell'Agro sarà la solenne Liturgia eucaristica durante la quale saranno benedetti gli Oli santi del Crisma, dei Catecumeni e per l'Unzione degli infermi.
Alla Santa Messa parteciperà S.E. rev.ma Mons. Francesco Alfano, Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi-Conza-Nusco-Bisaccia, che rivolgerà un messaggio augurale a S.E. rev.ma Mons. Gioacchino Illiano a nome del clero della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno.
All'inizio della Santa Messa, inoltre, è prevista la lettura del messaggio che il Vescovo eletto, S.E. rev.ma Mons. Giuseppe Giudice, farà giungere al suo predecessore e all'intero clero in occasione della giornata di festa sacerdotale.
Primo messaggio del nuovo vescovo ai cittadini ed ai religiosi della Diocesi
Nocera [ 25 03 2011 ]
Sorelle e Fratelli, nel momento in cui viene resa pubblica la nomina che il Santo
Padre, Benedetto XVI, ha voluto fare della mia povera persona a vostro nuovo Vescovo, è desiderio del cuore raggiungere ognuna e ognuno di Voi con un mio messaggio, colmo di affetto e sentita comunione, avvalorato dalle parole dell’Apostolo con le quali, di consueto, ci salutiamo all’inizio della celebrazione eucaristica:
“La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti Voi”(cfr 2 Cor 13,13). Mi affido a questo saluto liturgico, anche per dirvi subito che penso al nostro camminare insieme, come ad una stupenda, solenne e partecipata celebrazione eucaristica, dalla quale, salvo il rispetto per la libertà personale, nessuno deve rimanere escluso.
Vengo a Voi, carissimi, colmo di stupore per le meraviglie di Dio, mandato dal Santo Padre Benedetto XVI, a cui nella gratitudine va sempre il trasporto del cuore e della venerazione, nell’anno in cui la Chiesa Italiana si appresta a vivere il XXV Congresso eucaristico nazionale, ad Ancona, sul tema: ”Signore, da chi andremo?”; e all’inizio di un decennio, in cui saremo impegnati sul fronte della sfida educativa, supportati dagli Orientamenti pastorali: Educare alla vita buona del Vangelo. Vengo a conclusione di un Anno Giubilare che, sull’esempio di S. Prisco, ci ha rigenerati e fortificati nella fede. L’eucaristia, che profuma la domus ecclesiae, e l’educazione, nella libertà e nella responsabilità, saranno così le coordinate del nostro futuro prossimo lavoro pastorale, in sintonia e continuità con chi, con passione ecclesiale, si è speso prima di noi e per noi.
“Accoglieteci nei vostri cuori!” (2 Cor 7, 2)
“Ecco, io vi dico: alzate i vostri occhi e guardate i campi che già biondeggiano per la mietitura. Chi miete riceve il salario e raccoglie frutto per la vita eterna, perché chi semina gioisca insieme a chi miete. In questo infatti si dimostra vero il proverbio: uno semina e l’altro miete. Io vi ho mandato a mietere ciò per cui non avete faticato; altri hanno faticato e voi siete subentrati nella loro fatica” (cfr Gv 4, 35-38). Lavorerò in comunione con tutti i Vescovi italiani e, in particolare, in comunione di affetto con il Signor Cardinale Presidente della CEC e i Vescovi della Regione Ecclesiastica della Campania, che saluto cordialmente e ai quali chiedo di accogliermi, come ultimo, ed accompagnarmi nel ministero. Così, nella creatività e fantasia pastorale, l’agenda della Chiesa italiana e della Chiesa che è in Campania, sarà declinata in comunione affettiva ed effettiva nella nostra amata Diocesi di Nocera Inferiore - Sarno.
Un pensiero affettuoso e riconoscente a Mons. Gioacchino
Illiano che, per 24 anni, dalla Cattedra di S. Prisco, ha guidato questa Santa Chiesa e ha profuso, con larghezza di vedute, doti di mente e di cuore per tradurre lo spirito del Concilio Vaticano II nella vita e nella pastorale di questa nostra amata Chiesa. La sua testimonianza evangelica, avvalorata dalla sofferenza degli ultimi tempi, sarà eredità preziosa e ancora punto di riferimento sicuro per il nostro cammino ecclesiale.
Mi inserisco umilmente in questo solco, affidandomi all’intercessione dei Santi Patroni affinchè “radicati in Cristo”, possiamo essere sempre meglio “testimoni della tradizione”.
Eccomi, nel presentarmi a Voi, mi piace ripetervi: “Io sono Giuseppe, il vostro fratello… Dio mi ha mandato qui … Egli mi ha stabilito padre” (cfr Gn 45,4.7-8). Saluto, innanzitutto, i Presbiteri “cooperatori dei Vescovi” (PO, 4), “amici” (Gv 15, 15), desiderati collaboratori e, mentre apprezzo il lavoro pastorale, li invito a recuperare sempre passione ed entusiasmo per una rinnovata stagione vocazionale e missionaria. E tra essi, abbraccio, in modo particolare, chi vive la sofferenza o momenti difficili, conoscendo la fecondità e la preziosità della croce.
Saluto i Diaconi, icona di una Chiesa con il grembiule, nell’intento di voler valorizzare sempre più il loro ministero.
Saluto i Seminaristi, li incoraggio nel cammino di discernimento vocazionale e li invito a meditare, per farne scuola di vita, la bella Lettera che, il 18 Ottobre u.s., il Santo Padre ha inviato loro. Saluto i Religiosi e le Religiose, sia di vita attiva che contemplativa, che ci ricordano il primato di Dio e ci rivelano qualcosa del suo Volto materno, immettendo nel tempo la nostalgia dell’Eterno.
Stringo la mano, come si fa con gli amici, a tutti i Fedeli Laici, che vivono la testimonianza cristiana, singolarmente o nell’Azione Cattolica, Associazioni, Gruppi e Movimenti. Voi siete il sale, la luce, il lievito, che rende bella e attraente la nostra Chiesa nei solchi della storia (cfr Mt 5,13-16). Ecco, noi “siamo nel mondo con la consapevolezza di essere portatori di una visione della persona che, esaltandone la verità, la bontà e la bellezza, è davvero alternativa al sentire comune” (CEI, Educare alla vita buona del Vangelo, 8).
Un pensiero speciale rivolgo alle Famiglie, piccole chiese, santuari domestici, dove, nella fedeltà e nel sacrificio, sboccia, è accolta e cresce la vita come vocazione.
Benedico le Parrocchie, Case tra le case, dove si vive nell’ordinarietà e nella disciplina ecclesiale, con i Consigli Pastorali
Parrocchiali e i Consigli per gli Affari economici, la bellezza dell’avventura cristiana e dove brilla sempre una lampada accesa, per ricordarci che “il Maestro è qui” (cfr Gv 11,28).
Penso a tutte le famiglie, che formano il tessuto variegato delle parrocchie, ma, in modo speciale, alle case, dove si vive il lutto, la separazione, il disagio economico, la mancanza di lavoro, il blocco nelle relazioni. Mi piace, però, anche contemplare e bussare con spirito positivo (cfr Apc 3,20) alle case dove ci sono le culle, dove si ride, si danza, si fa festa, si attende, si cresce, si lavora, si studia e si ama. Famiglie, siate come “piccole chiese” sempre Lumen Gentium, case e botteghe di Nazaret! Un abbraccio particolare lo riservo ai Giovani, a tutti i giovani: a quelli che credono e a quelli che credono di non credere. Soprattutto con voi e per voi voglio essere Vescovo, e so che nessuno si dispiacerà, se per Voi avrò attenzioni pastorali speciali perché a tutti sta a cuore la vostra felicità. Spero di poter ritmare sempre il mio servizio episcopale sull’entusiasmo dei vostri passi! Abbraccio tutti i Bambini, i Ragazzi, gli Adolescenti, bellezza e festa delle nostre comunità cristiane. A voi chiedo: aiutate il Vescovo, prendetelo per mano per farlo diventare piccolo, giocare con voi, ed entrare così, come ci ha detto il Maestro (cfr Lc 9,46-48; Mt 18), nel Regno. La Chiesa è Madre perché genera alla fede un popolo di credenti. Sarà nostro compito affascinante e primario, non solo trasmettere la fede, ma generarla, farla nascere, crescere, irrobustire.
Sarà il compito essenziale dell’azione pastorale, dei nuovi evangelizzatori che, in questo territorio e in questo tempo, non si accontentano più di un “credo” per sentito dire.
L’educazione alla fede e nella fede, e la fede della Chiesa, alimenterà le fiaccole della speranza e della carità e sarà la passione insonne, alla quale ci dedicheremo con rinnovata ed entusiastica coscienza apostolica.
Saluto, ringrazio ed incoraggio tutti gli Educatori “autentici testimoni di gratuità, accoglienza e servizio” (CEI, Educare alla vita..., 41) - e sono tanti! - che sono impegnati sul fronte educativo: i genitori, i nonni, i docenti, gli insegnanti di religione cattolica, i catechisti, gli animatori delle comunità, nella consapevolezza che la vostra opera è preziosa, oggi, e si configura come una missione straordinaria, che prepara il futuro.
Mi inginocchio presso il letto degli ammalati e, stringendo loro le mani, invito tutti i Sofferenti – nel corpo e nello spirito –, i disabili, ad alzare gli occhi verso il monte del Calvario, dove la loro croce incrocia lo sguardo del Crocifisso e della Madre Addolorata. A voi, silenziosi operai della croce, chiedo l’offerta della sofferenza per la nostra chiesa diocesana. Voi sarete, nel dono oblativo, i miei principali collaboratori. Mi siedo accanto agli Anziani, ricchezza delle nostre comunità, per ascoltare le loro storie e per farmi raccontare di questa Santa
Chiesa Nocerina - Sarnese, per poterla conoscere, amare e meglio servire. Con rispetto, saluto i Responsabili della cosa pubblica e, mentre offro e chiedo leale collaborazione, pur nella distinzione dei ruoli, li invito a promuovere il bene comune, affinché ad ogni uomo e a tutto l’uomo sia riconosciuta la dignità che viene dal Creatore.
Eccomi, consegnandomi completamente a Voi, voglio camminare insieme con Voi e vorrei essere semplicemente tra di voi icona del pellegrino di Emmaus che, spezzando lungo la via il pane della Parola e il pane eucaristico, accompagna tutti e ciascuno riscaldando il cuore (cfr Lc 24,13-35) per imparare ad amare ogni frammento di carne “sicut Christus dilexit ecclesiam” (cfr Ef 5,25).
Mi affido e Vi affido alla Vergine Santa, Domus aurea, e ai nostri Santi Protettori. Chiedo in modo particolare alla Vergine, Madre della Chiesa, che ha accompagnato i miei passi sin da fanciullo, di aiutarmi oggi ad essere, in mezzo a Voi, Vescovo e Maestro di santità per invitare tutti alla Speranza.
Sì, Sorelle e Fratelli,
“un’alba di speranza aleggia sul mondo, anche se una fitta coltre di tenebre, dai sinistri bagliori di odio, di sangue e di guerra, minaccia di oscurarla: il Vescovo, che inizia trepido e fiducioso la sua missione, si pone a disposizione totale di questa Chiesa e della società civile, senza distinzione di razze o di ideologie, per assicurare al mondo il sorgere di un giorno più sereno e più dolce.
Solo Cristo potrà far sorgere la luce che non tramonta, perché Egli è il “sole di giustizia” (cfr Ml 4,2): ma Egli pure attende l’opera di tutti.
La mia non mancherà” (cfr dal primo radiomessaggio di Giovanni Paolo I).
Chiedo a tutti il dono della preghiera mentre, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, imparto la prima affettuosa Benedizione.
Giuseppe
Vescovo eletto
Sala Consilina, lì 24 marzo 2011
Vigilia dell’Annunciazione del Signore
Il saluto e l'augurio di mons. Gioacchino Illiano a mons. Giuseppe Giudice.
Nocera [ 25 03 2011 ]
"Carissimi, è per me questo un momento di grande gioia ed onore poter annunciare ufficialmente a voi tutti la nomina, da parte del Santo Padre Benedetto XVI, che ringrazio di cuore, del rev.mo mons. Giuseppe Giudice a Vescovo di questa storica e gloriosa Chiesa di Nocera Inferiore-Sarno, che ho servito quale Vescovo diocesano per circa 24 anni e che continuerò a servire, nella qualità di Vescovo Amministratore Apostolico, come da nomina pontificia, sino all'inizio del servizio episcopale del nuovo pastore. Saluto affettuosamente mons. Giuseppe Giudice il quale si inserisce a pieno titolo nella lunga serie di Vescovi nocerino-sarnensi,che sono stati a guida, dal IV secolo, con Prisco, di questa Chiesa che conta la sua presenza da millenni nell'Agro. Al mio carissimo e reverendissimo successore auguro tutto il bene possibile nel servizio di carità pastorale di questo popolo, che vive qui e ora nell'Agro, con il quale io sono stato per circa cinque lustri unito in un cammino di comunione e corresponsabilità. Sono sicuro che mons. Giudice spenderà, come già fatto nella sua Chiesa sorella di Teggiano-Policastro, la sua esistenza per la nostra generosa gente. Affido il suo ministero episcopale a Maria, Regina degli Apostoli, a San Prisco, nostro patrono, ai compatroni San Michele Arcangelo, Sant'Alfonso Maria de' Liguori - alla cui tomba mi sono recato a pregare - e ai due nostri sacerdoti, beati Alfonso e Tommaso Maria Fusco. In osculo pacis e con un fraterno abbraccio saluto mons. Giudice, anche a nome di tutti voi, del vicario generale mons. Mario vassalluzzo in uno con tutti i collaboratori della curia pastorale e amministrativa e dell'intera nostra Chiesa diocesana, nella gioiosa attesa di incontrare il nuovo pastore al più presto.
† Gioacchino Illiano
Vescovo
Presentata l'Esortazione pastorale per la Quaresima 2011 di monsignor Gioacchino Illiano
Nocera [ 23 03 2011 ]
E' stata presentata questa mattina, presso la Curia vescovile di via Vescovado a Nocera Inferiore, l'Esortazione pastorale per la Quaresima 2011 del Vescovo, S.E. rev.ma monsignor Gioacchino Illiano, dal titolo "Vi ho trasmesso ciò che a mia volta ho ricevuto".
A presentare il documento è stato il professore Giuseppe Acocella, magnifico rettore dell'Università "LUSPIO" di Roma. Ad introdurre i lavori sono stati monsignor Mario Vassalluzzo, vicario generale della Diocesi, e don Silvio Longobardi, responsabile del Servizio diocesano per il Progetto culturale. La conclusione è stata affidata al Vescovo, S.E. rev.ma monsignor Gioacchino Illiano.
L'esortazione è un invito a continuare la missione evangelizzatrice nella terra dell'Agro nocerino-sarnese. "Insieme sciogliamo le vele": sono le parole che il Vescovo rivolge alla sua Diocesi a conclusione dell'esortazione pastorale. Ma perché sciogliere le vele? Per capirlo bisogna andare all'inizio del documento: "In questo tempo, in cui sto per lasciare la responsabilità canonica di questa Chiesa particolare, scrivo a Voi... per guardare indietro… al cammino che fino ad oggi abbiamo percorso insieme nelle vie del Signore, non per contare le scarpe consumate, ma per contemplare con gratitudine le grazie che ci ha elargito Lui" (cf. n.1). Parole che riassumono con chiarezza l'intento dello scritto: fare memoria, ma non per celebrare o giudicare gli eventi passati. Lo scopo è "ribadire i punti fermi" (cf. n. 3) per poi proseguire nel cammino.
La parola che apre ogni capitolo è tratta dagli scritti dell'apostolo Paolo, che ripete più volte di non aver predicato se stesso, ma la forma di fede che ha ricevuto dagli apostoli. Ed è questa fede certa che lascia S.E. rev.ma monsignor Gioacchino Illiano. Tre i punti fermi ribaditi, a partire da quanto è emerso dal Sinodo: Annuncio, Celebrazione e Testimonianza. Si parte dalla necessità di evangelizzare: quello del vescovo è un invito deciso a darsi da fare. Il ruolo dell'annuncio è svolto anche attraverso la celebrazione dei Sacramenti, in particolare dell'Eucaristia (cf. n. 11). La testimonianza, infine, è il segno visibile di una fede vissuta.
Sottofondo di tutto il documento è l'invito all'unità: è questa l'esortazione, ed insieme la rassicurazione che il Vescovo lascia, augurando di vivere l'unità "che rende credibili apostoli del Vangelo" (cf. n.32).
"Quest'esortazione - ha spiegato il Magnifico rettore, Giuseppe Acocella - è innanzitutto la meditazione sul Mistero, di cui il Vescovo è depositario, della morte e resurrezione di Gesù. A questa parte si somma il bilancio della sua attività sacerdotale. Ventiquattro anni in una Diocesi sono un segno che si imprime. Monsignor Illiano fa questo bilancio con grandissima umiltà e continuamente si chiede se ci sia qualcosa in cui abbia mancato. Io credo - ha aggiunto Acocella - che la comunità abbia testimoniato la vita di un sacerdote esemplare e di un trasmettitore del Vangelo. Inoltre, l'esortazione pastorale induce anche ad un richiamo: sciogliete le vele. Sciogliete le vele verso la continuazione di un magistero, di un insegnamento, ma soprattutto di una testimonianza di vita ed esperienza di fede che monsignor Illiano rappresenta veramente bene".
"E' questa una comunicazione paterna, piena di confidenza, che il Vescovo fa a tutta la Chiesa, a ciascuno dei suoi figli, ma in qualche modo questa lettera è destinata anche a tutta la comunità dell'Agro, pure a chi non si riconosce credente" ha detto don Silvio Longobardi. "Il Vescovo - ha continuato il sacerdote - intende sì fare un bilancio, ma in particolare richiama quelli che secondo lui sono i punti qualificanti del suo ministero. In questo modo egli si congeda dalla comunità, ma ricordando quelle che sono cose che a suo parere debbono essere conservate e costruite. Leggo in queste parole - ha concluso don Longobardi - anche la preoccupazione di un padre che dice: rimanete saldati sulla verità del Vangelo che io stesso ho ricevuto e che ho trasmesso".
Prima uscita del vescovo Gioacchino Illiano dopo l'ischemia
Nocera [ 31 01 2011 ]
Oltre seicento bambini hanno accolto, ieri pomeriggio, nella Cattedrale nocerina di San Prisco un ospite a sorpresa: il Vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, S.E. rev.ma monsignor Gioacchino Illiano. Si è trattato della prima uscita pubblica dopo l'ischemia che colpì il prelato lo scorso 22 novembre.
Il Pastore della Chiesa dell'Agro ha deciso di anticipare il ritorno ufficiale tra i fedeli, già fissato per il prossimo 2 febbraio alle ore 16:00, sempre in Cattedrale, in occasione del Giubileo delle religiose, presenziando al Giubileo dell'ACR concomitante con l'annuale Festa della pace promossa dall'Azione Cattolica diocesana.
Nel breve saluto ai presenti, il presule ha sottolineato come la famiglia e, in questo caso, l'Azione Cattolica siano viatico fondamentale e privilegiato del cammino di fede dei ragazzi.
"Con voi - ha detto S.E. rev.ma monsignor Gioacchino Illiano - voglio tornare a far festa in questa nostra Chiesa diocesana, che tanto ha bisogno di ragazzi e di giovani capaci di gridare la loro fede".
Al termine del saluto il presule è stato accompagnato presso il Palazzo vescovile dai cori festosi delle centinaia di ragazzi presenti.
Grande la commozione che ha caratterizzato i presenti, in special modo l'equipe diocesana di ACR, il presidente diocesano di Azione Cattolica, Rosario Grimaldi, ed i sacerdoti presenti.
Il Vescovo Illiano scrive ai cittadini dell'Agro
in vista del natale
Nocera [ 20 12 2010 ]
Carissimi figli di questa terra dell'Agro, ormai sul punto di lasciare la responsabilità diretta di questa Chiesa particolare, mi proponevo di restare vostro Vescovo emerito mediante la comunione ecclesiale che per oltre ventitre anni ci ha uniti come famiglia di Dio. Pensavo di vivere tale rapporto con voi tutti e continuare a condividere il vostro cammino comunitario nel ricordo affettuoso, nella solidarietà fraterna, nella vicinanza fedele ai vostri problemi e nella preghiera, specialmente nella quotidiana celebrazione dell'Eucaristia. In queste ultime settimane, però, il Signore, che viene per redimere il mondo a prezzo della sua croce, mi ha provato duramente nella salute, ricordandomi la necessità di un legame spirituale ugualmente profondo e capace di dare credibilità a tutti gli altri: l'offerta a Lui della mia personale sofferenza per voi! Ciò io l'ho già fatto in tutti questi anni, portando ogni giorno sul nostro comune altare le mie tribolazioni fisiche e morali, ma il Buon Pastore, che ha dato la vita per il suo gregge, mi chiede di camminare ancora dietro a Lui mettendo i miei piedi nelle sue orme sulla via del Calvario. Lo faccio volentieri e con quell'amore per voi che forse non sempre sono stato bravo a dimostrarvi, ma che ho nutrito sinceramente nel mio cuore con fedeltà convinta e consapevole. D'altra parte in tanti vedo che avete colto l'essenza del mio animo e del mio ministero in mezzo a voi: infatti, con le vostre numerose e cordiali dimostrazioni di amicizia, con il vostro interessamento affabile e premuroso all'evolversi delle mie condizioni di salute, avete inteso ricambiare la carità pastorale del vostro Vescovo e far sperimentare anche a me, soprattutto adesso, la fedeltà della guida divina e la concreta consolazione dello Spirito Santo. Vi ringrazio calorosamente per tutte le vostre attenzioni; auguro a tutti voi e ai vostri cari liete e santificanti feste natalizie, mentre continuo il mio cammino personale e la missione che il Signore Gesù mi ha affidato nei vostri confronti: quella di essere con voi "una cosa sola". Di cuore vi benedico tutti in Lui.
† Gioacchino
Vostro Vescovo
Cominciata la fisioterapia riabilitativa per il Vescovo Illiano
Nocera [ 14 12 2010 ]
È cominciata giovedì scorso presso la Casa di cura di riabilitazione "G.F. Montesano" di Roccapiemonte la terapia riabilitativa per il Vescovo della Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, S.E. rev.ma Monsignor Gioacchino Illiano. Il prelato è sottoposto a regime di day hospital per il recupero totale di tutte le funzioni verbali. Ad oggi la situazione sanitaria del presule è sotto controllo e sono evidenti buoni indici di recupero. Il Pastore della Chiesa dell'Agro nocerino-sarnese è sottoposto a cure riabilitative successive all'accidente cerebrovascolare di natura ischemica, che lo scorso 22 novembre interessò una ristretta area cerebrale in regione frontale sinistra, causando un momentaneo stato di afasia. Il disagio costrinse il presule al ricovero presso il reparto di neurologia dell'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore. Il Vescovo S.E. rev.ma Monsignor Gioacchino Illiano fu dimesso dopo tredici giorni di degenza, lo scorso 4 dicembre. Dopo il congedo ospedaliero il prelato è ritornato presso il Palazzo vescovile di Nocera Inferiore ed ora continua la riabilitazione fisioterapica. In questi giorni di riposo il Vescovo ha scritto un biglietto di ringraziamento a quanti gli sono stati vicini nei giorni di ricovero, in special modo ai Vescovi della Campania, ai presbiteri, alle religiose ed i religiosi. Questo il testo del messaggio: "Un cordialissimo augurio di liete feste, mentre vi ringrazio dell'affetto dimostratomi nella vicenda che di recente ha messo alla prova la mia salute. Ricambio le espressioni della vostra premurosa vicinanza alla mia persona, ricordandovi al Signore e offendo tutto a Colui che viene a portarci la Comunione col Padre e in essa ogni vero bene che possiamo desiderare". Il Vicario generale della Diocesi, Monsignor Mario Vassalluzzo, intanto, ringrazia nuovamente i giovani sacerdoti don Gaetano Ferraioli, don Piercatello Liccardo, don Alessandro Cirillo e Monsignor Domenico Cinque, i quali svolgono un'essenziale e continua assistenza al Vescovo. Inoltre, Monsignor Vassalluzzo, esorta tutti i fedeli affinché continuino a pregare per la salute del Vescovo e per un suo totale ristabilimento che consenta a breve una piena ripresa del ministero episcopale.
Dimesso dall'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore il Vescovo diocesano S.E. Rev.ma Mons. Gioacchino Illiano.
Nocera [ 06 12 2010 ]
Dopo 13 giorni di degenza ospedaliera presso il reparto di neurologia dell'ospedale "Umberto I" di Nocera Inferiore, l'equipe medica guidata dal dottor Marco Fasolino ha ritenuto opportuno dimettere S.E. Rev.ma monsignor Gioacchino Illiano, Vescovo di Nocera Inferiore-Sarno. Il Pastore della Chiesa dell'Agro nocerino-sarnese fu ricoverato lo scorso 22 novembre per un accidente cerebrovascolare di natura ischemica che interessò una ristretta area cerebrale in regione frontale sinistra, causando un momentaneo stato di afasia. Dopo il congedo ospedaliero il prelato ritornerà presso il Palazzo vescovile di Nocera Inferiore, nel mentre continuerà la riabilitazione fisioterapica in day hospital presso la Casa di cura di riabilitazione "G.F. Montesano" di Roccapiemonte. Il Vicario generale, monsignor Mario Vassalluzzo, fa giungere i ringraziamenti della Diocesi e del Vescovo a coloro i quali, tantissimi, hanno fatto giungere cordiali messaggi augurali di pronta guarigione. Inoltre, si ringraziano i giovani presbiteri e le suore della Congregazione del "Preziosissimo Sangue" e le "Piccole operaie dei Sacri cuori" per l'assistenza prestata durante la degenza ospedaliera di S.E. Rev.ma monsignor Gioacchino Illiano. La Chiesa locale, in tutte le sue componenti, da il benvenuto al proprio Pastore per il ritorno a casa, augurando una piena ripresa del suo ministero episcopale.
Nota della Diocesi sulle condizioni di salute del vescovo Iliano
Nocera [ 26 10 2010 ]
A nome di questa Diocesi rompo il silenzio che, di proposito, ho prudentemente osservato da lunedì 22 novembre nell'attesa che la situazione si evolvesse in meglio, riguardo al ricovero di S. E. Rev.ma il nostro vescovo, Mons. Gioacchino Illiano ed emetto il presente comunicato ufficiale sullo stato di salute del nostro amato e caro Pastore, ricoverato nella struttura ospedaliera "Umberto I" di Nocera Inferiore, reparto Neurologia, dove è filialmente assistito da alcuni nostri sacerdoti e suore.
Il ricovero si era reso necessario per un accidente "cerebrovascolare di natura ischemica che ha interessato una ristretta area cerebrale in regione frontale sinistra" , per cui al momento si è di fronte ad uno stato di afasia. Le restanti funzioni neurologiche e le condizioni generali appaiono allo stato attuale soddisfacenti.
Il decorso è in fase di lieve miglioramento, anche se il processo sarà lungo, ma con l'aiuto di un intervento anche fisioterapico, gradualmente si uscirà da questo momento di sofferenza per tutta la nostra Chiesa e per l'Agro tutto.
Ringrazio a nome di tutti S. Em. il Sig. Cardinale Crescenzio Sepe, Arcivescovo metropolita di Napoli e presidente della Conferenza episcopale campana che ci è vicino e con lui l'Arcivescovo metropolita di Salerno - Campagna - Acerno , S. E. Rev.ma Mons. Luigi Moretti, che ci è vicino con il suo paterno consiglio.
Ringrazio inoltre l'Arcivescovo di Sant'Angelo dei Lombardi, S.E. Rev.ma Mons. Francesco Alfano, S.E. Rev.ma Mons. Gerardo Pierro, Vescovo emerito di Salerno e tanti sacerdoti e laici che hanno telefonato da più parti, assicurando la propria vicinanza.
Ringrazio, inoltre, S.E. Dott. Sabatino Marchione, Prefetto di Salerno e tutte le autorità civili e militari che si sono interessate allo stato di salute del nostro Pastore.
Ringrazio la Direzione e l'equipe Medica, in primis il Primario del reparto neurologico, dott. Marco Fasolino, il personale paramedico e quanti si sono adoperati per assicurare al nostro vescovo tutte le cure richieste dal suo stato attuale.
In unione di preghiera e di intenti, saluto tutti anche a nome del segretario del Collegio dei Consultori, don Antonio Guarracino, nonché degli officiali della Curia, amministrativa e pastorale, che con grande spirito di solidarietà e fraternità mi collaborano.
Affidiamo a San Prisco, San Michele e Sant'Alfonso - nostri Santi Patroni - per intercessione di Maria, madre della Chiesa e madre nostra, affinché il nostro amato pastore esca al più presto dalla difficoltà in cui si trova, per far ritorno tra noi completamente guarito.

Mons. Mario Vassalluzzo Vicario generale
Oggi le celebrazioni per il XXIII Anniversario
dell'ingresso in Diocesi di mons. Gioacchino Illiano.
Nocera [ 25 10 2010 ]
Ventitreesimo anniversario dell'ingresso in Diocesi di S.E. rev.ma mons. Gioacchino Illiano. Domani la Giornata pro Episcopo con incontri e conferenze fissate in mattinata e nel pomeriggio.
Nella lettera redatta per l'occasione dal vicario generale mons. Mario Vassalluzzo, dal vicario episcopale per il clero, mons. Pompeo La Barca, e dal direttore dell'Ufficio pastorale diocesano, mons. Carmine Citarella, si evidenziano "le grandi emozioni che si attendono per la Giornata pro Episcopo", ovvero "l'inaugurazione del nuovo anno pastorale 2010/2011 segnato dalla grazia del Giubileo Straordinario Diocesano che stiamo vivendo come ulteriore chiamata al rinnovamento ecclesiale sull'esempio della nostra Cattedrale restaurata; la presentazione dei nuovi orientamenti pastorali della C.E.I. che giungono per noi provvidenziali, a conclusione del primo decennio post sinodale, come forieri di una nuova fase storica per la nostra Chiesa particolare; infine, l'occasione preziosa di stringerci attorno al nostro pastore che ha inaugurato il 2 luglio scorso il suo personale giubileo sacerdotale nel 50° anniversario dell'ordinazione presbiteriale".
Il Vescovo diocesano, S.E. rev.ma mons. Gioacchino Illiano, prese possesso della Cattedra di San Prisco il 24 ottobre 1987, ventuno giorni dopo la sua ordinazione episcopale avvenuta il 3 ottobre 1987 nella Cattedrale di Salerno.
In mattinata, presso la curia diocesana in via Vescovado a Nocera Inferiore, l'appuntamento con il clero alle ore 9:30. Cuore dell'incontro la relazione di S.E. rev.ma mons. Michele Seccia, Vescovo di Teramo, sul tema: "La sfida dell'alleanza educativa: una pastorale sinodale con le agenzie educative del territorio". Al termine della relazione ci sarà un confronto tra i religiosi presenti ed i saluti del Vescovo di Nocera Inferiore-Sarno, S.E. rev.ma mons. Gioacchino Illiano.
In serata, presso la cattedrale di San Prisco a Nocera Inferiore, ci sarà l'incontro con i fedeli.
L'appuntamento è alle 18:45. dopo il raduno e la preghiera iniziale è previsto l'indirizzo augurale del vicario generale, mons. Mario Vassalluzzo, a cui seguirà la conferenza di S.E. rev.ma mons. Arturo Aiello, Vescovo di Teano-Calvi, su tema: "Signore dove dimori? La relazione con Cristo, modello di relazione educativa".
"Lettere di Chiara Lubich - Primi passi dell'Unità"
venerdì 8
Nocera [ 06 10 2010 ]
L'incantevole auditorium "Sant'Alfonso Maria de' Liguori" di Pagani accoglierà, venerdì 8 ottobre, un interessante e quanto mai importante incontro sul carisma dell'Unità. Un appuntamento per illustrare anche i tratti salienti della figura di Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari scomparsa il 14 marzo 2008. "Lettere di Chiara Lubich - Primi passi dell'Unità", evento promosso dalla Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno, dall'Ufficio Progetto culturale, in collaborazione con il Movimento dei Focolari, l'editrice "Città Nuova" e con il patrocinio del Comune di Pagani, sarà anche l'occasione per presentare il libro "Lettere dei primi tempi - Alle origini di una nuova spiritualità": una raccolta epistolare che narra i primi passi del Movimento dei Focolari.
Interverranno alla presentazione padre Francois Marie Lethel, Docente alla pontificia facoltà teologica Teresianum di Roma, ed Eli Folonari, tra le prime compagne di Chiara Lubich, sua segretaria particolare per cinquant'anni e presidente del Centro Chiara Lubich.
Il convegno, che comincerà alle ore 18:00, sarà presieduto dal Vescovo diocesano, S.E. rev.ma mons. Gioacchino Illiano.
All'incontro hanno aderito le comunità del Movimento dei Focolari di tutta la Campania.
Inizia il nuovo anno pastorale
Nocera [ 23 09 2010 ]
Giovedì 23 e venerdì 24 settembre la Diocesi di Nocera Inferiore-Sarno si ritrova presso la parrocchia di San Michele Arcangelo di Nocera Superiore per il Convegno diocesano di inizio anno pastorale.
Il tema è "Radicati in Cristo, testimoni della Tradizione".
Relazioneranno S. Em. Cardinale Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, e mons. Angelo Vincenzo Zani, Sottosegretario della Congregazione per l'educazione cattolica.
Vivere il Giubileo come evento di grazia, offrire un primo approccio alla tematica educativa proposta dalla Chiesa italiana e dare un'impronta eucaristica in vista del 25° Congresso Nazionale sono gli obiettivi che la Chiesa locale di Nocera Inferiore-Sarno si prefigge in occasione del Convegno diocesano di inizio Anno Pastorale. L'appuntamento è per domani, giovedì 23 settembre, e per venerdì 24 settembre presso la parrocchia di San Michele Arcangelo di Nocera Superiore, con inizio alle ore 17:30 (in allegato il programma dettagliato).
Due i relatori d'eccezione che saranno accolti dal Vescovo diocesano, S.E. mons. Gioacchino Illiano. Arriveranno a Nocera Superiore S.Em. Cardinale Ennio Antonelli, Arcivescovo emerito di Firenze e Presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia, e mons. Angelo Vincenzo Zani, Sottosegretario della Congregazione per l'educazione cattolica.
Il Cardinale Antonelli, domani pomeriggio, terrà la relazione di apertura sul tema che da il titolo al Convegno: "Radicati in Cristo, testimoni della Tradizione". Monsignor Zani, invece, interverrà nel pomeriggio di venerdì e parlerà di "Scenari culturali in Italia e il ruolo della comunità ecclesiale".
Il Vescovo diocesano, S.E. mons. Gioacchino Illiano, ha esortato tutti a partecipare alla due giorni di approfondimento e riflessione in quanto "dieci anni sono passati dalla conclusione del primo Sinodo Diocesano ed è tempo di rivederci per valutare insieme il cammino fatto, rinvigorire le motivazioni del nostro comune impegno pastorale, gettare le basi di una nuova programmazione a medio-lungo termine".
Nella lettera fatta giungere alle comunità ecclesiali il pastore della Chiesa dell'Agro scrive ancora: "Il Signore nella sua fedeltà ci sta guidando e ci sta conducendo per mano verso la statura del Cristo vincendo ogni giorno, col suo Spirito d'amore e di comunione, le nostre resistenze, le nostre lentezze, le nostre stanchezze. Ed anche a me personalmente sta facendo sperimentare una vigoria tutta giovanile che comporta tanta voglia di fare e tanto entusiasmo di contagiare tutti Voi della gioia evangelica". E gli stimoli non mancano: "La celebrazione del Giubileo Diocesano Straordinario e quella del mio Giubileo d'oro Sacerdotale; la pubblicazione degli Orientamenti dell'Episcopato italiano per il prossimo decennio, relativi alla cosiddetta "emergenza educativa"; la preparazione della nostra Diocesi al prossimo Congresso Eucaristico Nazionale di Ancona: sono solo alcuni degli input pastorali con cui ci sentiamo chiamati e sollecitati a fare la nostra parte, ciascuno di noi fino in fondo, "in un mondo che cambia", e in unità di intenti con tutti i fratelli e le sorelle non solo del nostro territorio ma dell'intera nostra nazione".

Programma

23 settembre 2010
17.30 Arrivo e buffet
18.00 Vespri e adorazione eucaristica
18.30 Saluto di S.E. Mons. Gioacchino Illiano: Un Vescovo in cammino con la sua Chiesa.
18.45 Relazione: Radicati in Cristo, testimoni della Tradizione (S. Em. Card. Ennio Antonelli)
19.30 Comunicazioni:
1. Il cammino giubilare (don Gaetano Ferraioli)
2. La preparazione al Congresso eucaristico nazionale (don Piercatello Liccardo)
20.05 canto del Salve Regina

24 settembre 2010
17.30 Arrivo e buffet
18.00 Vespri e adorazione eucaristica
18.30 Relazione: Gli scenari culturali in Italia e il ruolo della comunità ecclesiale (Mons. Angelo Vincenzo Zani) Confronto comune
19.30 Video sull'episcopato di Mons. Illiano
19.45 Comunicazioni:
1. La catechesi catecumenale (don Antonio Guarracino)
2. La rivista Insieme: il cammino, la Giornata diocesana (don Silvio Longobardi)
3. GMG: il cammino diocesano verso Madrid (don Ciro Galisi)
20.30 canto del Salve Regina
Il Vescovo Gioacchino Illiano,
invia un messaggio al mondo della scuola
Nocera [ 16 09 2010 ]
"Come da lunga consuetudine, all'inizio anche di quest'anno scolastico 2010/2011, sento di rivolgere alla grande famiglia della scuola dell'Agro il più affettuoso augurio, mio e della Chiesa di cui sono Vescovo. Questo breve indirizzo augurale ha il semplice scopo di esprimere tutta la riconoscenza della Chiesa locale verso il mondo della famiglia, della scuola e dell'apparato civile, amministrativo e organizzativo della società locale. Siamo convinti che la scuola è una indispensabile, potente e nobile realtà che va incoraggiata, sostenuta e amata, in quanto costituisce la prova lampante della saggezza e lungimiranza delle passate generazioni. In un periodo incerto e turbolento sotto tanti aspetti, la scuola - pubblica e privata - è una sicura fonte di aggregazione umana di fratellanza civile e di risorsa morale e spirituale. Senza la scuola ci sarebbe il baratro del nulla civile, della diseguaglianza sociale nonché il vuoto di pensiero e di spiritualità. Si può anche esercitare il diritto di criticare, tutto e sempre, ma resta il dovere di contribuire ognuno a dare il meglio dell'eredità umana e spirituale del passato. Chi può affermare, infatti, che non ci siano ancora potenzialità inespresse capaci di dare una svolta alla civiltà, al progresso, all'economia, ai rapporti tra le civiltà contemporanee? Il mondo viaggia verso l'unità! Noi, oggi, all'inizio dell'anno scolastico, siamo ancora a rinnovare il nostro Credo nei valori che offre la scuola, impegnandoci a dare ciascuno il proprio affetto, la stima e l'incoraggiamento possibile alle famiglie, agli studenti, al personale docente e non docente e a quanti operano per la costruzione silenziosa e concreta della civiltà dell'Amore tra i popoli Buon anno scolastico!".

† Gioacchino Illiano Vescovo
Don Alessandro Cirillo:"L'acqua è e resta un bene di tutti"
Nocera [26 08 2010 ]
"In questi giorni apprendiamo dagli organi di stampa, dopo le opportune verifiche, di un ingiustificato addebito in bolletta da parte della GORI per migliaia di utenti del comprensorio dell'ATO 3 ed in particolare per gli utenti dei comuni dell'Agro nocerino - sarnese. Tale addebito - spiega don Alessandro Cirillo -, da me personalmente verificato tramite il numero verde della GORI, non ha alcun tipo di giustificazione. Alla mia domanda rivolta alla centralinista del numero verde per capire il perché di questo addebito mi è stato risposto: "E' l'addizionale come cauzione sul contatore installato dalla GORI". Come è possibile se ve ne era già uno installato dai Comuni già da diversi anni, solo adesso la GORI se ne accorge? Una risposta del tutto immotivata e giustificata dalla GORI col fatto di essere stata dichiarata sulla Gazzetta Ufficiale. Una cauzione in bolletta che, a mio parere, non va pagata e senza alcuna autorizzazione del Consiglio di amministrazione della GORI, di cui fanno parte i Sindaci dei Comuni dell'Agro, forse voluta perché qualcuno intende così sollevare le sorti economiche, già precarie, della società. Ritengo, quale responsabile diocesano della Commissione per la Salvaguardia del Creato, che l'acqua sia un bene primario, creato da Dio per la vita dell'uomo e l'uomo, che non è creatore, non può in alcun modo appropriarsene, gestendone l'uso in modo privato e arbitrario. L'acqua è e resta un bene di tutti. Come Chiesa ci si schiera dalla parte di quegli utenti che, non potendo pagare questo ulteriore addebito su tariffe già salate, si vedranno forse sospesa la fornitura idrica. Pertanto - aggiunge il responsabile della Commissione diocesana Giustizia Pace e Salvaguardia del Creato - si invita la GORI a voler riconsiderare questo addebito in bolletta e provvedere ad eliminarlo perché ingiustificato. San Francesco, uomo povero e di Dio, lodava il Signore per sorella acqua che è casta e preziosa, non lasciamola diventare una cattiva sorellastra nelle mani di pochi, che ne gestiscono l'utilizzo. Acqua per tutti, vita per tutti!"
Monsignor Gioacchino Illiano scrive ai politici
Nocera Inferiore [ 12 11 2009 ]
Di seguito il testo della lettera ai "Custodi della cosa pubblica" redatta dal Vescovo della Diocesi di Nocera-Sarno e pubblicata sul mensile "Insieme".

"Non vi nego che sono stato molto dibattuto prima di scrivervi queste poche righe dal nostro mensile "Insieme", piccola realtà di informazione e formazione della Terra dell'Agro. Il contesto politico, culturale e sociale attuale, poi, sembra il meno adatto di questi ultimi anni di inizio Millennio per poter dire "una parola" agli operatori del campo politico ed amministrativo del nostro territorio.
Tuttavia, mentre in Diocesi - dove vivono 300mila abitanti - ci si prepara a ricordare che sono da 22 anni vescovo di questo antico e glorioso popolo, mi è venuto forte il desiderio di dire, con "amore di padre", una parola buona, amorevole, amica, ma anche franca, a coloro che - nonostante quello che si sente dalla stampa e si vede in giro! - svolgono un ruolo insostituibile per il bene della "cosa pubblica".
Per questo, scrivo a voi popolo di consiglieri comunali, provinciali e regionali dell'Agro; scrivo a voi sindaci dei 13 Comuni in cui estende la Diocesi di Nocera-Sarno; scrivo a voi deputati nazionali ed europei che rappresentate questo "pezzo nobile" dell'antica civiltà di "Nuceria Alfaterna". Scrivo a voi che rappresentate questa terra che ha assunto la fede di Cristo dai primi secoli, come ci ricorda la tradizione che venera San Prisco e come testimoniano gli scavi archeologici e i Santi del nostro popolo: le nostre radici sono antiche! Scrivo a voi tutti in un momento delicato per il futuro del Mezzogiorno e anche per la "Terra che il Sarno irriga".
Seppur con linguaggio semplice e con uno stile familiare - a me consono quando parlo con il popolo e con coloro che ritengo amici - oggi voglio chiamare tutti voi che operate per la salute sociale dell'Agro a fermarvi un momento per una comune e urgente pausa di riflessione che ci veda tutti "preoccupati" seriamente per il futuro prossimo delle vostre famiglie, dei vostri figli, delle popolazioni che rappresentate e che vi sono state affidate dalla Provvidenza.
Per il passato - a fine Millennio scorso - la nostra Chiesa diocesana si è offerta di mettere tutti intorno allo stesso problema per una seria riflessione e programmazione, dimostrando che "insieme" - concordi e senza pregiudizi - si riesce a raccogliere frutti di bene e di speranza.
Vogliamo riprovarci! E se occorre un mediatore, la nostra Chiesa si offre!
A 22 anni di episcopato nell'Agro sento ancor più l'ardire e il bisogno di lanciare questo invito, dando credito alla buona volontà e alle giuste preoccupazioni circa il futuro della nostra terra, di migliaia di persone che sperano nella politica e nella pubblica amministrazione.
La nostra Chiesa dell'Agro, reduce per il secondo anno da un convegno sulla salute socio-politica della Terra del Sarno, è pronta a collaborare con tutte le forze sane e pulite alla realizzazione di una presa d'atto della impossibilità di continuare ad ignorarsi o a combattersi reciprocamente sul bene comune più urgente e insostituibile, che è quello della salute pubblica.
Vi saluto, nell'attesa di un segnale positivo
".
XXIIa Giornata Pro Episcopo: anniversario
dell'ingresso in Diocesi di monsignor Gioacchino Illiano
Nocera Inferiore [ 22 10 2009 ]
Giornata importante quella di sabato 24 ottobre per la Diocesi di Nocera Inferiore - Sarno. Si celebra, infatti, il 22esimo anniversario della presa di possesso della Chiesa dell'Agro, in qualità di Vescovo, di S.E. Rev.ma Monsignor Gioacchino Illiano. Per l'occasione, dopo l'ultima ricognizione canonica del corpo di San Prisco, fondatore di questa antichissima Chiesa nocerino-sarnese, è stata programmata la riposizione delle reliquie nell'antico sarcofago monumentale posizionato all'interno della Cattedrale di Nocera Inferiore. Il primo appuntamento è per le ore 9:00 presso l'aula magna dell'ex seminario vescovile in via Vescovado. Il secondo momento è previsto per le ore 11:30, quando dall'ex seminario vescovile i convenuti si sposteranno presso il Palazzo Vescovile. Da qui si procederà in processione, con le reliquie di San Prisco, verso la Cattedrale e, dopo la recita della preghiera dell'Ora Media, si procederà alla riposizione delle stesse nel sarcofago del Santo.
Cerimonia di congedo per il Vescovo
di Nocera Sarno che lascia il Centro
Nocera Inferiore [ 03 10 2009 ]

S.E. Mons Goacchino Illiano ha lasciato ieri il Centro "G.F. Montesano" al termine del periodo di riabilitazione trascorso presso la struttura. Nell'occasione gli amministratori della Casa di Cura Di Giura e De Falco hanno voluto celebrare l'avvenuta guarigione del Vescovo di Nocera-Sarno con una cerimonia di commiato che ha visto partecipi i vertici al completo della struttura, gli operatori, tante personalità del mondo cattolico nonché i rappresentanti della Curia Vescovile.

L'Alto Prelato ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito, con le loro cure affettuose e la loro opera attenta e professionale, alla sua completa guarigione. Confermando, in tal modo, la scelta fatta dopo l'infortunio domestico, che gli aveva procurato la frattura alla gamba, di affidarsi alle cure di strutture del territorio: "Ho sempre pensato che nella nostra zona vi sono professionalità, competenze ed umanità tali da rendere inutile il ricorso a strutture esterne. E sia in ospedale a Nocera che qui al "Montesano" ho avuto la piena conferma delle mie convinzioni".

A ricordo della Sua permanenza, il dr. Riccardo De Falco, Amministratore della Casa di Cura, ha donato a Sua Eccellenza un prezioso quadro che riproduce la facciata del complesso "G.F. Montesano". Una villa ricca di storia e di indubbio valore architettonico, oggi polo di eccellenza e di eccezione e nel campo della riabilitazione grazie all'opera instancabile delle famiglia Di Giura e De Falco.
Si è aperto ieri il XXII Convegno inizio anno pastorale
della Diocesi di Nocera Inferiore - Sarno
Nocera Inferiore [ 24 09 2009 ]
Si è aperto ieri il XXII Convegno di inizio anno pastorale della Diocesi di Nocera Inferiore - Sarno, tema della due giorni che si conclude questa sera è: "Lo sviluppo umano ed integrale nella carità e nella verità".

Il complesso parrocchiale "San Michele Arcangelo" di Nocera Superiore ha accolto ieri la prima giornata di studio e riflessione organizzata per dare il via all'anno pastorale 2009/2010. Relatrice d'eccezione suor Alessandra Smerilli, docente di economia politica presso la Pontificia facoltà di scienze dell'educazione Auxilium di Roma.
La religiosa salesiana, partendo dall'ultima Enciclica di Papa Benedetto XVI "Caritas in veritate", ha tracciato uno spaccato della situazione economica attuale ed ha evidenziato alcuni valori essenziali per una comunità cristiana.
Riferendosi alle associazioni ha rimarcato il fatto che "non ci deve essere distinzione tra no profit e for profit come se si parlasse di buoni e cattivi. Ma bisogna impegnarsi affinché tutta l'economia sia buona". Suor Alessandra Smerilli ha esortato affinché la "vocazione del mercato sia essere un luogo d'incontro" e non di scontro e conflitti.
La docente dell'Auxilium ha riflettuto anche sulle "opere che nascono dai carismi", secondo Smerilli quando "non nascono dal movente economico, ma da un ideale, diverranno esperienze dalla forte identità".
Suor Alessandra ha poi parlato di lavoro, spiegando che la "gratuità non si deve confondere con gratis, ma è operare con amore, gioia e dedizione", quindi, dare un "contributo è dimostrare che si è felici di quanto quella persona ha fatto mettendosi al servizio degli altri". Altri due fattori rimarcati rispetto al lavoro sono stati la giustizia e le regole. "Tenere un operaio non in regola con la scusa che le tasse le si devolve ai bambini poveri non è fare la carità. La carità, infatti, esige giustizia" ha sottolineato la religiosa ed ha indicato i "contratti e le regole quali strumenti di giustizia".
La "gratuità è essenziale" a detta di Smerilli anche nella società ed il segnale che questa viene meno, insieme al carisma, è "la mancanza di festa nelle nostre città, dove spesso queste due portanti si relegano ai margini". Assente per motivi di salute, il Vescovo diocesano, monsignor Gioacchino Illiano, ha fatto comunque giungere il suo messaggio. Nella lettera ha esortato i cristiani dell'Agro ad "operare ed andare oltre". Il prelato ha poi aggiunto: "Quando la vita si riveste di Vangelo, allora, e solo allora, coinvolgiamo gli altri nel cambiamento. È quello che siamo chiamati a fare nel nostro Agro in questo tempo che aspetta "la novità" di Cristo e della sua Chiesa". A leggere il messaggio di monsignor Illiano è stato il Vicario generale della Diocesi, monsignor Mario Vassalluzzo, che nel suo saluto ha ricordato i tre suggerimenti venuti dal quarto convegno pastorale della Chiesa italiana: "Il primato di Dio nella vita e nella pastorale della Chiesa; la testimonianza come forma dell'esistenza cristiana; l'unità della persona e la sua centralità".
L'Assemblea diocesana continua questa sera, a partire dalle ore 18:30, presso il complesso parrocchiale "San Michele Arcangelo" di Nocera Superiore. La serata sarà interamente dedicata ai laboratori, nei quali saranno approfondite le seguenti tematiche: famiglia e minori; povertà del territorio; sicurezza e legalità; salvaguardia del creato; sviluppo e lavoro.
La Diocesi di Nocera Inferiore - Sarno si ritrova
per il convegno di inizio anno pastorale
Nocera Inferiore [ 22 09 2009 ]
Sarà nuovamente il complesso parrocchiale "San Michele Arcangelo" di Nocera Superiore ad accogliere, mercoledì 23 settembre e giovedì 24 settembre, a partire dalle ore 18.30, il convegno diocesano di inizio anno pastorale. Titolo della due giorni è "Lo sviluppo umano integrale nella carità e nella verità". Un tema importante che ha un sottotitolo ancora più incisivo: "Verso un impegno sociale della Chiesa dell'Agro nocerino - sarnese".

Questo il programma:
  • La serata di mercoledì è dedicata alla relazione introduttiva a partire dall'Enciclica di papa Benedetto XVI "Caritas in veritate". Seguirà un dibattito e la formazione di gruppi di lavoro.
  • La serata di giovedì sarà interamente dedicata ai laboratori, nei quali saranno approfondite le seguenti tematiche: famiglia e minori; povertà del territorio; sicurezza e legalità; salvaguardia del creato; sviluppo e lavoro.
  • Messaggio di cordoglio di Monsignor Gioacchino Illiano,
    per la morte dei sei militari italiani in Afghanistan
    Nocera Inferiore [ 18 09 2009 ]
    Messaggio di cordoglio di Monsignor Gioacchino Illiano, vescovo della diocesi di Nocera Inferiore - Sarno, per la morte dei sei militari italiani in Afghanistan.

    Esprimo vicinanza alle famiglie dei caduti in questo ennesimo, barbaro attentato in Afghanistan, in particolar modo alla famiglia del caporale maggiore scelto Massimiliano Randino.
    Rivolgo il mio cordoglio alla moglie e ai suoi genitori ed assicuro la preghiera per l'anima del giovane Massimiliano.
    Va detto che molti di questi ragazzi scelgono questo lavoro solo per sfuggire la povertà e cercare di sostenere le proprie famiglie, cosa che deve far riflettere le Istituzioni.
    È vero, inoltre, che la chiamano missione di pace, ma questi giovani sono impegnati in una guerra vera è, quindi, giusto che il Governo li tuteli maggiormente, nonostante siano loro consapevoli dei rischi che corrono.
    Lerrera del vescovo Illiano;
    un invito alla riflessione sul sostentamento della chiesa
    Nocera Superiore [ 13 07 2009 ]

    "Sovvenire alle necessita' della Chiesa non e' solo un dovere, ma e' una manifestazione concreta di spirito evangelico" ha dichiarato il Vescovo nocerino nel ricordare l'importanza dei metodi di sostentamento della Chiesa, primo fra tutti l'8xmille. La breve ma intensa esortazione dal titolo "A venti anni dal documento C.E.I. "Sovvenire"" nasce dal bisogno di una catechesi semplice e chiara sulla necessita' e le modalita' di sovvenire alle esigenze della Chiesa. Il problema urgente non e' quello di incrementare le firme di adesione all'8xmille o quelle per il Sostentamento del Clero, ma quello di creare una "mentalita' del sovvenire". E' nello stile evangelico lasciarsi aiutare: poiché formiamo, come Chiesa, un solo corpo, ci sosteniamo a vicenda. Il sostegno dei fedeli non e' mai mancato alla Chiesa, anzi, ha trovato sistemi sempre piu' innovativi. L'8xmille e' una modalita' alquanto evangelica poiché unisce i singoli contributi, rendendoli considerevoli e sufficienti per sostenere le esigenze di culto, le opere di carita' nei Paesi in via di sviluppo, gli aiuti al clero. Un altro punto su cui insiste il Vescovo e' "valorizzare le potenzialita' del Consiglio Affari Economici", l'organo che ha il compito di collaborare con il parroco nella gestione dei fondi parrocchiali. Questo strumento, agendo con prudenza e trasparenza, poiché e' responsabile dei fondi e della fiducia di tante persone ed agisce a nome della Chiesa, deve scegliere la migliore destinazione dei contributi. Inoltre il Consiglio deve impegnarsi a sensibilizzare le coscienze verso le tematiche del "sovvenire". Come appendice alla lettera episcopale vi sono poi diverse immagini di strutture realizzate ex novo o riqualificate grazie al contributo dell'8xmille. La chiesa di Santa Maria delle Grazie di Angri, quella di Maria Santissima di Costantinopoli sempre ad Angri, San Giuseppe a Nocera Inferiore, Gesu' Risorto a Pagani e San Michele a Nocera Superiore, solo per citare alcuni interventi. Monsignor Illiano, infine, conclude la sua lettera scrivendo: "e' fondamentale donare con gioia, ciascuno quanto ha deciso nel cuore (Cf. 2 Cor 9,7), nella consapevolezza che sovvenire e' per il cristiano innanzitutto la manifestazione concreta di quel vincolo di comunione che ci unisce in Cristo". La lettera e' disponibile in tutte le parrocchie della Diocesi e a settembre sara' distribuita in abbinamento al mensile diocesano "Insieme".
    Monsignor Gioacchino Illiano scrive ai giovani.
    Nocera Superiore [ 11 05 2009 ]

    Leera di Monsignor Gioacchino Illiano ha scritto ai giovani. Il prelato ha parlato anche di politica: "Quante riforme si deciderebbero se si desse spazio ai giovani in Comune, in Provincia, alla Regione, al Parlamento e nei Partiti; la cernita non e' "qualitativa" ma in base all'appartenenza ai "Padroni delle sedie"". "Cari giovani, la Scuola, la Famiglia, la Chiesa da quanto tempo, ormai, vi osservano, si preoccupano del vostro immediato futuro, sempre piu' incerto! Se l'Italia "non e' un paese per vecchi" - i quali non godono di una buona salute! - tanto meno l'Italia si preoccupa dei "giovani di questa generazione", venuta fuori con tutte le licenze possibili e immaginabili! Allora viene la domanda: "Ma per chi e' questa Italia moderna, all'inizio del nuovo millennio? E per chi e' questo Agro Nocerino - Sarnese?"". e' questo l'incipit della lettera che monsignor Gioacchino Illiano ha inviato ai giovani tramite il mensile diocesano "Insieme". Una lettera che continua e che analizza diverse problematiche della societa'. "Studiosi del settore, recentemente, a seguito di opportune riflessioni, hanno pubblicato un rapporto dall'esito poco incoraggiante: la presenza dei giovani nelle rappresentanze istituzionali ed in alcuni settori chiave del mondo del lavoro e della cultura evidenziano "la difesa della poltrona" della classe dirigente. Diventa possibile difendersi appena "con ricorsi", che durano anni, e portano a niente. Figurarsi, poi, pensare ad una carriera. Conclusione: la "carica innovativa" , tipica dei giovani, appare tragicamente destinata a "sbriciolarsi"! E negli ultimi anni la situazione, purtroppo, continua a peggiorare. Cio' avviene anche nell'inserimento in politica; nel 1994 i giovani erano piu' del 12%, oggi, gli under 35, sono appena il 5,6%. Viene la domanda: "Dove devono andare i giovani?". Questi per giunta vengono chiamati tali anche se sono gia' "giovani-adulti". Sfugge ogni sogno di mettere su famiglia e di lottare!". "Perché i giovani contano poco? - si chiede il Pastore della Chiesa dell'Agro, provando a dare due spiegazioni - In primis sono proporzionati alla nota crisi demografica, visto che la famiglia "non fa figli"! Secondariamente, esiste la mancanza di fiducia nel futuro e vi e' l'assenza di efficaci politiche sociali e familiari. Nei luoghi "dove si conta", i giovani non arrivano mai a sedersi: essi percio' non hanno voce! Quante riforme si deciderebbero se si desse spazio ai giovani in Comune , in Provincia, alla Regione, al Parlamento e nei Partiti; la cernita non e' "qualitativa" ma in base all'appartenenza ai "Padroni delle sedie". Anche alcune professioni dei "candidati" possibili sono soggette a rigida cernita: avvocati, medici, giornalisti, imprenditori! Guai a chi tocca certi "ordini"! e' pura realta', anche nel nostro Comprensorio dell'Agro e della Valle del Sarno! Non esistono "scuole di politica" e chi sono i "testimoni credibili" che evidenziano un mondo dove esistono valori, principi?"."Ai giovani - continua il prelato - va anche detto che, anche se sono piu' preparati, in massima parte, mancano di intraprendenza politica e della consapevolezza che, per ottenere delle cose, "e' necessario confrontarsi con gli strumenti della cittadinanza". Occorre pensarsi "cittadini" e membri di una comunita'. Evadere, non vivere il rapporto con la comunita' civile, e' il peggior male dei giovani! "Urge un ricambio generazionale", che sara' scontro o incontro fra le nostre generazioni? Passa da questo "nodo" il futuro anche della Valle del Sarno. E la Chiesa, di certo, non vuole stare a guardare".
    Gli auguri del Vescovo Illiano per Pasqua
    Nocera [ 08 04 2009 ]

    "La gioia della Pasqua e' molto antica, ha duemila anni. e' esplosa improvvisa e forte davanti alla tomba vuota del Cristo, risorto dalla morte. Non tutti oggi lo sanno! Non si avverte piu' a causa dell'imperante cultura di un redivivo paganesimo moderno e svogliato. Pur nel rispetto per l'altrui modo di vedere e di credere, la Chiesa, che e' erede del Vangelo della Vita e della Speranza che non delude, continua imperterrita ad annunziare a tutti che Cristo e' risorto dalla morte, perché Dio; in quanto tale e' capace di coinvolgere anche gli uomini di tutti i tempi e di ogni nazione! Ogni anno i credenti continuano a ricordare quell'evento di 2000 anni fa celebrando la Pasqua, cioe' il "passaggio" di Cristo dalla morte alla vita! Non potendo e non sapendo contenere tale gioia i cristiani lanciano l'invito: venite alla festa, Cristo e' vivo e vi aspetta per un incontro spirituale. Cari amici ed amiche dell'intero Agro nocerino sarnese, la fede ha ancora la forza di cambiare il mondo, quando e' autentica. Anche nelle pieghe dei secoli oscuri e minacciosi della storia! Con questa fede ci permettiamo con gioia di inviare a tutti Voi un augurio che ha il sapore del pane e la freschezza dell'acqua limpida delle prime nevi che si sciolgono, nei colori del mandorlo in fiore e nella luce del nuovo cielo della primavera avviata buona Pasqua, Santa Pasqua cristiana! Anche se la terra trema, come alla morte di Cristo 2000 anni fa, ed anche la crisi economica turba i sogni umani dell'intera faccia della terra, noi continuiamo a credere nell'Amore di Dio per l'uomo, nel Cristo vivo e risorto, capace di far cambiare "la faccia della terra" per chi crede nel Suo nome! Da 2000 anni quel sepolcro e' vuoto e ricorda a tutti che, con la fede ed il battesimo nel Suo nome, anche per noi ci sara' la stessa sorte. Un augurio cristiano a Tutti: Viva la vita!". Di seguito le celebrazioni liturgiche che saranno presiedute dal Vescovo, monsignor Gioacchino Illiano, durante la Settimana Santa.
    •8 aprile- Mercoledi' Santo, ore 19:00, presso la Basilica di Sant'Alfonso a Pagani, Santa Messa Crismale con il clero ed il popolo di Nocera-Sarno.
    •9 aprile- Giovedi' Santo, ore 19:00, presso la Cattedrale di San Prisco a Nocera Inferiore, Santa Messa in Cena Domini e lavanda dei piedi a 12 esponenti del mondo del lavoro (industriali, operai, professionisti, disoccupati).
    •10 aprile- Venerdi' Santo, ore 15:00, presso la Cattedrale di San Prisco a Nocera Inferiore, Liturgia della Croce.
    •11 aprile- Sabato Santo, ore 22:30, presso la chiesa di Maria Immacolata a Nocera Inferiore, Solenne Veglia di Pasqua con l'amministrazione dei sacramenti dell'iniziazione cristiana a tre catecumeni.
    •12 aprile- Pasqua di Risurrezione, ore 11:00, presso la Cattedrale di San Prisco a Nocera Inferiore, Solenne Pontificale nel giorno di Pasqua.
    Il Vescovo della Diocesi di Nocera-Sarno
    scrive ai bambini in vista del Natale
    Nocera [ 01 12 2008 ]
    Il Vescovo della Diocesi di Nocera - Sarno, monsignor Gioacchino Illiano,
    in occasione della prima domenica di Avvento,
    scrive ai bambini in vista del Natale

    Questo il contenuto della nota episcopale:

    "Scrivo a Voi, Bambini della Chiesa dell'Agro, per festeggiare con voi il ricordo di quella notte fredda di Betlemme di 200 anni fa - una stalla, una mangiatoia, poca paglia con un bue ed un asinello. Scommetto che non tutti i piccoli, come voi, hanno ricevuto chiaramente questa bella Notizia che, cioe', NATALE significa "nascita". Come si puo' festeggiare qualcuno che nasce, se non si conosce chi e'? Natale, come noi lo vogliamo festeggiare, e' il ricordo del Figlio di Dio che si e' fatto uno di noi, come noi, nascendo da una Mamma, Maria, e crescendo come voi, un bravo bambino, di Nazaret, che andava a scuola, che giocava nella piazza del paese e frequentava la "sinagoga", che era la scuola di catechismo del paese di Nazaret! Proprio uno come te; eppure diverso perche' Dio.
    Domandate al vostro papa', alla vostra mamma: perche' a Natale si accendono tante luci; perche' facciamo tante vacanze, non andando a scuola, e tutti sono piu' felici? Qualcuno vi rispondera' bene, non inventando nessuna "favola", ma comunicandovi un fatto della storia di 2000 anni fa: "Dio ci ha dato un pargolo; ci ha regalato il Figlio". Questo e' "il fatto" piu' importante della storia!
    La famiglia, la scuola, la Chiesa della parrocchia, in questi giorni di preparazione alla Notte Santa, ti offriranno opportunita' per riflettere, per incontrarti, per cantare e suonare melodie natalizie; cercate di partecipare, disegnate, costruite, suonate, cantate, saltate di gioia, ma fate tutto per onorare ed accogliere spiritualmente LUI, che sa farsi piccolo e ha la potenza di entrare nel vostro cuoricino: Gesu' e' il dono piu' bello del PADRE!
    La notte di Natale, va' in Chiesa, con papa' e mamma, e fermati davanti a quella piccola culla del presepe, raccogliti un attimo e ringrazia Gesu', il Figlio di Dio Padre venuto a farci diventare piu' buoni, se vogliamo, e per insegnarci a perdonare anche quelli che rubano, uccidono, e fanno tanto male ai bambini del mondo. Siamo invitati ad accogliere il Figlio di Dio ed a scorgere in Lui, Bambino, quello che l'apostolo Paolo addito' al discepolo Tito: "e' APPARSA LA GRAZIA DI DIO", cioe' Gesu'. Preparate il presepe in casa! Andate in Chiesa! Preparate il cuore a diventare una "culla" calda e accogliente!
    A proposito: ma Gesu' non e' nei bimbi poveri; quelli che soffrono, che vengono maltrattati e subiscono violenza dai grandi? Vuoi vedere che si fa incontro, prima o poi, in quel bambino della porta a fianco? o in quello extra comunitario; anzi, con la mamma a chiedere l'elemosina davanti alla parrocchia? Ciao, belli miei. Felice NATALE!
    "
         
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