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Scuola
Tratto da NoceraNotizie.it n.0
23 Dicembre 2008
A Nocera Superiore
Il circolo scolastico dove vince l'integrazione



Il dirigente del I Circolo Didattico di Nocera Superiore Gino Bisogno tra le insegnanti Vincenza Mozza e Rita Trotta


Flavia Bevilacqua
Il primo Circolo Didattico di Nocera Superiore, diretto dal dottor Gino Bisogno, cavese, comprende 34 sezioni della scuola primaria e 12 della scuola dell'infanzia distribuiti nei diversi plessi del territorio. Tra i piccoli allievi vi e' una nutrita rappresentanza di bambini provenienti da altri stati come il Brasile, il Marocco, la Russia, l'Ucraina, la Slovenia e Cuba. A fronte delle nuove normative contenute nel decreto Gelmini chiediamo al dottor Bisogno la prassi conseguita per l'integrazione di questi bambini stranieri. "Abbiamo sempre seguito il metodo che , alla fine, e' risultato il vincente - ci informa il dirigente scolastico - i bambini provenienti da altri paesi vengono inseriti direttamente nelle classi tra i loro compagni italiani. Inoltre sempre secondo una programmazione comune si svolgono, per loro, brevi corsi di italiano per favorirne l'integrazione".
L'insegnante Vincenza Mozza, collaboratrice dell'iter dirigenziale insieme all'insegnante Rita Trotta, ci riferisce che "la vera integrazione di questi allievi stranieri avviene soprattutto grazie al loro inserimento tra i compagni italiani dai quali, con la veloce capacita' di apprendimento tipica dei bambini, assimilano non solo la lingua ma anche usi e costumi. In tal senso abbiamo ottenuto risultati piu' che soddisfacenti anche per una diretta collaborazione delle loro famiglie, che noi in qualita' di ente scolastico cerchiamo sempre di coinvolgere".
Il decreto Gelmini, foriere di proteste, ha posto l'accento anche su altri aspetti della scuola, tra questi e' annotato il metodo di valutazione per il quale si prevede l'eliminazione del giudizio che dovrebbe far posto al vecchio metodo di valutazione numerica. "Credo che in alcuni casi il metodo della valutazione numerica possa risultare piu' chiaro e sintetico soprattutto se a monte esiste un dialogo continuato con le famiglie. Non credo, in ogni caso, che si possa parlare di riforma scolastica, piuttosto ci troviamo di fronte ad una operazione finanziaria sconsiderata. Questo non solo per una prevista perdita di molti posti di lavoro ma anche per le conseguenti limitazioni didattiche. Il metodo didattico utilizzato fino ad ora ,ha dato risultati eccellenti nell'intero panorama mondiale, questo decreto se attuato nella sua interezza, vanificherebbe non solo l'esito ma anche gli sforzi di tanti operatori che hanno contribuito al successo delle nostre scuole. Operare dei tagli sulla sanita' e la scuola e' un delitto, mentre ridurre di un terzo il parlamento, soprattutto in una situazione di crisi, dovrebbe essere un obbligo morale e 'pratico. Pare, comunque, per nostra fortuna, che molte delle norme previste dal decreto Gelmini siano state, per cosi' dire, modificate".
Nella programmazione del circolo didattico tra i vari progetti come corsi di nutrizionismo,di postura, primo soccorso, di lingua inglese e d'informatica anche per i bimbi della scuola dell'infanzia, troviamo alcune iniziative umanitarie come la festa della solidarieta' svoltasi il 19 dicembre scorso. Nel corso della manifestazione, infatti, sono stati venduti alcuni manufatti degli allievi, del ricavato parte e' stato devoluto a beneficenza e parte e' stato trattenuto come fondo cassa scolastica dal quale attingere "Anche per aiutare qualche allievo, meno fortunato, a compiere serenamente il suo percorso di apprendimento".
     
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