A Nocera Superiore Il circolo scolastico dove vince l'integrazione

Il dirigente del I Circolo Didattico di Nocera Superiore Gino Bisogno tra le insegnanti
Vincenza Mozza e Rita Trotta
Flavia Bevilacqua
Il primo Circolo Didattico di Nocera Superiore, diretto dal dottor Gino Bisogno, cavese, comprende 34 sezioni della scuola
primaria e 12 della scuola dell'infanzia distribuiti nei diversi plessi del territorio. Tra i piccoli allievi vi e' una
nutrita rappresentanza di bambini provenienti da altri stati come il Brasile, il Marocco, la Russia, l'Ucraina, la
Slovenia e Cuba. A fronte delle nuove normative contenute nel decreto Gelmini chiediamo al dottor Bisogno la prassi
conseguita per l'integrazione di questi bambini stranieri. "Abbiamo sempre seguito il metodo che , alla fine, e'
risultato il vincente - ci informa il dirigente scolastico - i bambini provenienti da altri paesi vengono inseriti
direttamente nelle classi tra i loro compagni italiani. Inoltre sempre secondo una programmazione comune si svolgono,
per loro, brevi corsi di italiano per favorirne l'integrazione".
L'insegnante Vincenza Mozza, collaboratrice dell'iter dirigenziale insieme all'insegnante Rita Trotta, ci riferisce che
"la vera integrazione di questi allievi stranieri avviene soprattutto grazie al loro inserimento tra i compagni italiani
dai quali, con la veloce capacita' di apprendimento tipica dei bambini, assimilano non solo la lingua ma anche usi e
costumi. In tal senso abbiamo ottenuto risultati piu' che soddisfacenti anche per una diretta collaborazione delle loro
famiglie, che noi in qualita' di ente scolastico cerchiamo sempre di coinvolgere".
Il decreto Gelmini, foriere di proteste, ha posto l'accento anche su altri aspetti della scuola, tra questi e' annotato
il metodo di valutazione per il quale si prevede l'eliminazione del giudizio che dovrebbe far posto al vecchio metodo di
valutazione numerica. "Credo che in alcuni casi il metodo della valutazione numerica possa risultare piu' chiaro e
sintetico soprattutto se a monte esiste un dialogo continuato con le famiglie. Non credo, in ogni caso, che si possa
parlare di riforma scolastica, piuttosto ci troviamo di fronte ad una operazione finanziaria sconsiderata. Questo non
solo per una prevista perdita di molti posti di lavoro ma anche per le conseguenti limitazioni didattiche. Il metodo
didattico utilizzato fino ad ora ,ha dato risultati eccellenti nell'intero panorama mondiale, questo decreto se attuato
nella sua interezza, vanificherebbe non solo l'esito ma anche gli sforzi di tanti operatori che hanno contribuito al
successo delle nostre scuole. Operare dei tagli sulla sanita' e la scuola e' un delitto, mentre ridurre di un terzo
il parlamento, soprattutto in una situazione di crisi, dovrebbe essere un obbligo morale e 'pratico. Pare, comunque, per
nostra fortuna, che molte delle norme previste dal decreto Gelmini siano state, per cosi' dire, modificate".
Nella programmazione del circolo didattico tra i vari progetti come corsi di nutrizionismo,di postura, primo soccorso,
di lingua inglese e d'informatica anche per i bimbi della scuola dell'infanzia, troviamo alcune iniziative umanitarie
come la festa della solidarieta' svoltasi il 19 dicembre scorso. Nel corso della manifestazione, infatti, sono stati
venduti alcuni manufatti degli allievi, del ricavato parte e' stato devoluto a beneficenza e parte e' stato trattenuto
come fondo cassa scolastica dal quale attingere "Anche per aiutare qualche allievo, meno fortunato, a compiere
serenamente il suo percorso di apprendimento".
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