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Istituto "Galante Oliva"
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Il 2009 si e' aperto sotto i migliori auspici per l'Istituto Galante Oliva
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Nocera Inferiore [ 05 01 2009 ]
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L'IGO e' stato inserito dalla "BIBLIOTECA DI DOCUMENTAZIONE INTERNAZIONALE CONTEMPORANEA DI FRANCIA" tra gli unici
6 siti Istituzionali italiani.
Ci sembra doveroso condividere questo momento importante insieme a Voi, affinche' il lavoro e la collaborazione che
ognuno di noi puo' dare possa continuare sempre piu' al fine del raggiungimento di obiettivi sempre piu' alti.
Adesso il nostro e il vostro impegno diventa ancora piu' importante!
Vai alla pagina dedicata
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Tratto da NoceraNotizie.it n.0
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23 Dicembre 2008
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Intervista al Direttore dell'Istituto storico "Galante Oliva"
La storia si fa... a Nocera!

E' il primo istituto storico nato in provincia di Salerno, il punto di riferimento obbligato per tutti coloro che si
occupano o sono appassionati di storia contemporanea. Intitolato al nocerino Galante Oliva, figura importante del movimento
operaio salernitano, ha sede a Nocera Inferiore.
Il sito che raccoglie e presenta le sue attivita' si chiama www.igo900.org.
Abbiamo intervistato il direttore Ubaldo Baldi (nella foto).
Cosa significa IGO?
"E' un acronimo, sta per Istituto Galante Oliva"
Perche' avete intitolato l'Istituto a Galante Oliva e chi era?
"Galante era una persona di umili origini che da sola si era formata culturalmente e politicamente dedicando la sua vita
alla causa dei lavoratori sia come sindacalista sia come impegno piu' strettamente politico.
Veramente c'e' una parola che definisce il senso di tutto cio' e che oggi e' in disuso: un militante del Movimento Operaio.
Gente che veramente ha costruito e modellato la propria vita nell'interesse piu' generale della causa dei lavoratori,
pagandone spesso un prezzo altissimo. Gente che oggi non c'e' piu', purtroppo".
Quali sono gli obiettivi dell'Istituto?
"L'Istituto ha come obiettivo primario quello di educare alla memoria, non in quanto enfasi memorialistica del passato, ma
come cultura della storia e dei suoi insegnamenti".
Il punto di partenza e' il vasto archivio messo a disposizione dalla famiglia di Galante Oliva, ma e' stata nostra precisa
volonta' allargare l'opera di ricerca e archiviazione attingendo anche ad altre fonti".
Cosa intende per ricerca della memoria?
"Ricerca delle fonti attraverso l'opera di ricerca anche archivistica.
Questa esigenza sempre presente da quando l'uomo si e' dotato di sistemi di scrittura, si rende indispensabile al fine di
conservare, tutelare, catalogare, organizzare e rendere godibile quel complesso di cose che noi chiamiamo appunto "memoria
storica", utili a definire l'identita' di un gruppo, di una popolazione, di una istituzione.
E' necessario quindi che l'atto di "conservare, catalogare, organizzare" non si riproponga quale sterile operazione di
scarsa accessibilita' delle fonti storiche ma invece sia resa quanto maggiormente fruibile e da quante piu' persone
possibile".
Fino ad oggi quali obiettivi avete raggiunto? "Non abbiamo certo esigenza di raggiungere obiettivi in senso
quantitativo, anche se da questo versante potremmo essere oltremodo soddisfatti, quello che ci interessa veramente e'
coinvolgere piu' persone possibili su questi temi e la qualita' delle cose che riusciamo a produrre.
Ad un anno dall'inizio del nostro lavoro le iniziative
pubbliche sviluppate e la qualita' di quanto pubblicato sul nostro sito web ci permettono di trarre un bilancio oltremodo
positivo.
Quali eventi avete organizzato e quali saranno quelli futuri?
"I principali eventi sono stati la presentazione del libro di Mario Avagliano "Generazione ribelle" e la manifestazione del
25 aprile di commemorazione e scoprimento di una lapide nel Comune di Nocera Inferiore, dedicata alla memoria di tre eroici
partigiani nocerini.
Abbiamo in cantiere altre iniziative per l'inizio del 2009: una manifestazione in occasione del 50° anniversario
dell'occupazione delle MCM a Nocera Inferiore, che comprendera' anche la pubblicazione di un libro e di un documentario
affidato alla regia del valente Gianfranco De Biasi.
Per il 25 Aprile e per il 1° Maggio sicuramente ci saranno altre iniziative pubbliche su cui lavoreremo. Un'altra
iniziativa e' il premio IGO per gli studenti e che pure stiamo cercando di rendere operativo per il 2009".
Come vi attivate e come potete essere raggiunti dalle persone?
"Lo strumento principale di comunicazione e' il web. Attraverso il nostro sito, una newsletter, i contatti personali, ecc.
siamo in grado di raggiungere una vasta platea di persone in vario modo interessate a queste tematiche".
Come vi sostenete finanziariamente?
"Al momento e' tutto affidato all'apporto volontario della rete di nostri amici e sostenitori. Certamente piu' si
sviluppano le iniziative piu' abbiamo bisogno di fondi. E' su questo punto che stiamo cercando modalita' di
autofinanziamento capaci di rendere possibili quelle iniziative che pensiamo di portare a compimento".
Quali sono gli argomenti e i temi che affrontate maggiormente?
"I filoni principali della nostra ricerca sono: la Storia del 900, del Movimento Operaio, L'Antifascismo e la Resistenza,
ma anche altre Storie come quella della salute, ecc".
Le difficolta' maggiori che avete riscontrato? "Le difficolta' maggiori riguardano necessariamente -essendo
il nostro un lavoro basato sull'apporto volontario- il versante economico, il numero di persone concretamente impegnate
ecc. Ma la difficolta' maggiore e' la mancanza di una sede, anche se il Sindaco di Nocera avv. Romano, ci ha formalmente
promesso di allocarci in una sede prestigiosa in via di ristrutturazione. Siamo in attesa della fine di questi lavori".
Il sito dell'Istituto ha molti contatti, circa 40.000 al mese, come li gestite?
"Attraverso il web, sia con la newsletter, sia con contatti diretti".
Sappiamo che ricevete anche pubblicazioni inedite, con che criterio le inserite online?
"Abbiamo presentato in anteprima brani di pubblicazioni ancora inedite .
Abbiamo creato un comitato di redazione che vaglia le cose da pubblicare, non certamente con spirito censorio, ma solo come
valutazione sulla editibilita' o meno di quanto inviatoci".
Cosa puo' suggerire alle generazioni moderne che non conoscono la storia passata e soprattutto come siamo arrivati
all'oggi?
"Non voglio dare suggerimenti che possono trovare il tempo che trovano, piuttosto lavorare
all' elaborazione e diffusione di materiale storico di qualita' .
Sono sicuro che se anche l'un per cento dei giova-
ni in qualche modo raggiunti dal nostro lavoro, recepira' il messaggio, sapra' elaborarlo e trasmetterlo ad altri, avremo
raggiunto il nostro obiettivo.
Come diceva quel filosofo tedesco duecento anni fa citando l'Amleto di Shakespeare , prima o poi potremo esclamare:
'ben scavato vecchia talpa!'."
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