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Carabinieri
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Tratto dal NoceraNotizie.it n.3 del 7 Agosto 2009
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Intervista al Tenente Colonnello Cagnazzo,
Comandante della Compagnia dei Carabinieri di Nocera Inferiore
"L'Arma per me è come l'aria che respiro... Questione di famiglia!"
Flavia Bevilacqua
Al Maggiore Massimo Cagnazzo, 38 anni, già da alcuni anni a capo della Compagnia Carabinieri di Nocera Inferiore
è stata conferita di recente la nomina di Tenente Colonnello.
Il neo Tenente Colonnello Cagnazzo è protagonista di una brillante carriera. Nel 1985, all'età di 14 anni, entra
nella Scuola Militare Nunziatella di Napoli, successivamente nel 1989, a 18 anni, nelle fila degli allievi
dell'Accademia Militare a Modena. La scelta rappresenta non solo un suo desiderio, ma anche la realizzazione della
tradizione di famiglia. Tra i suoi avi l'ex cadetto Cagnazzo annovera un nonno maresciallo dell'Arma, classe 1894
(deceduto all'età di 98 anni); suo padre, Domenico Cagnazzo, è Generale in congedo e due suoi fratelli Salvatore e Fabio
sono ufficiali. Fabio Cagnazzo (suo gemello) è Tenente Colonnello dell'Arma dei Carabinieri presso il Nucleo
Investigativo del Gruppo Carabinieri di Castello di Cisterna ed ex allievo della scuola militare ‘Nunziatella' a Napoli.
Salvatore Cagnazzo è Tenente Colonnello e comanda il Reparto Operativo Carabinieri di Roma.
Dopo una pluriennale esperienza di servizio a Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, piccolo centro urbano
ai piedi dell'Aspromonte, l'ufficiale Massimo Cagnazzo approda a Nocera Inferiore. Titoli ed onorificenze sottolineano
il suo percorso che, nell'agro nocerino-sarnese, ha lasciato significative tracce di acume e dedizione. Basta ricordare
la rapidità delle indagini culminate nell'arresto dei responsabili della morte del Tenente Marco Pittoni, avvenuta
nel giugno del 2008. In quella occasione furono numerosissimi gli attestati di solidarietà provenienti da tutta Italia.
Alto, slanciato, sguardo fermo ed espressione decisa, tranne ad illuminarsi per un breve sorriso, il Tenente Colonnello
Cagnazzo ci parla della sua scelta di entrare a far parte dell'Arma dei Carabinieri. "L'Arma, per me è stata
come l'aria che respiriamo. Non credo di essermi mai trovato ad un bivio per scegliere il mio futuro. Il motivo reale
che ha dato la spinta verso questa scelta è stata la diversificazione delle situazioni che rappresenta un elemento
implicito nella nostra attività. La stessa criminalità organizzata si distingue per alcune peculiarità strutturali e
concettuali, a seconda dei territori e delle realtà in cui si sviluppano. Il rapporto umano sul territorio, la
consapevolezza dei reali valori umani e la collaborazione della popolazione per la quale si opera, sono stati ottimi
stimoli per credere nel mio futuro nell'Arma.
Ho sempre perseguito un obiettivo -continua il Colonnello Cagnazzo- fare in modo che la figura del Carabiniere
non venga recepita come il ‘nemico' ma, qual è, ovvero come un tutore della sicurezza fisica e morale".
In riferimento alla droga, grave problema emblematico della nostra società, il Colonnello esprime così la sua opinione:
"Ritengo che la strada più produttiva, per il conseguimento di risultati positivi, sia anche quella che vede
contrastare la domanda. L'informazione corretta sulle conseguenze psico-fisiche, civili e amministrative dell'uso di
stupefacenti deve essere continua, capillare e soprattutto rivolta ai giovani sin dalla scuola primaria e secondaria,
perché è acquistando che si vanno a rimpinguare le casse della criminalità, specie quella organizzata. In proposito,
siamo attivi sul territorio con corsi d'informazione che si integrano al percorso didattico di tutti gli istituti
scolastici, in cui operiamo con periodicità".
Negli ultimi anni il mondo della fiction si è impossessata delle divise dei Carabinieri, rappresentando l'universo
dell'Arma nelle più svariate sfaccettature; chiediamo fin dove quelle rappresentazioni televisive abbiano attendibilità
con la realtà. "La sinergia che si è creata nell'ambito della Compagnia e l'impegno di ognuno, che rende
possibile il conseguimento di molti esiti positivi, sono i due elementi che accomunano la realtà e la fiction. Le
modalità operative, invece, presentano delle contraddizioni dovute ai tempi e all'adattamento televisivo".
Sposato con due bambini, il Tenente Colonnello Cagnazzo dotato di una innata riservatezza, alla nostra domanda se tra
i due figli ce ne sia già uno predisposto a seguire, nel futuro, le orme della famiglia, ha risposto con tenerezza
paterna: " Mio figlio vuole fare il notaio perché ritiene che, secondo un suo pensiero ancora infantile, sia
un lavoro poco faticoso. Per quanto si riferisce alle future scelte costruttive e lavorative dei miei figli, mi limiterò
a dare dei consigli solo se richiesti e mi atterrò al concetto del libero arbitrio rispettando le loro scelte".
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Tratto dal NoceraNotizie.it n.3 del 7 Agosto 2009
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Ecco come è strutturata la Compagnia dei Carabinieri di Nocera Inferiore
Reati predatori in diminuzione del 30%
Maggiore partecipazione dei cittadini alla sicurezza
Gerardo Ardito
Nella giurisdizione della Compagnia dei Carabinieri di Nocera Inferiore rientrano: Cava de' Tirreni, Nocera Inferiore
e Superiore, Pagani, Sarno, Angri, Scafati, S. Valentino Torio, S. Marzano, S, Egidio e Corbara.
La Compagnia dei Carabinieri di Nocera Inferiore è composta, inoltre, dal Nucleo Operativo e Radiomobile con un Pronto
Intervento H24 che svolge attività di prevenzione dei reati ed una Aliquota Operativa che svolge attività investigative
ad ampio livello su tutto il territorio in simbiosi con le Stazioni Carabinieri dipendenti. Ogni giorno gli uomini
del Tenente Colonnello Cagnazzo, nell'offrire la massima disponibilità ai cittadini, perseguono un solo obiettivo:
garantire alti livelli di efficienza di sicurezza mediante il binomio prevenzione-repressione. Ogni anno sono circa
700 gli arresti portati a termine in tutto l’Agro Nocerino Sarnese.
Grande opera di contrasto al crimine organizzato è stato attuata in questi ultimi anni, con la lotta allo spaccio degli
stupefacenti, alle estorsioni, all'usura e ai reati predatori (rapine, furti e scippi), di cui si registra una
diminuzione di circa il 30% per la forte azione operata dai Carabinieri, dalle altre forze dell'ordine e ad una sempre
maggiore sicurezza partecipata dei cittadini anche attraverso segnalazioni e videosorveglianza.
"Particolare attenzione è dedicata alla sensibilizzazione dei giovani nelle scuole, messe in atto attraverso un piano
di educazione rivolto soprattutto alle scuole medie e medie superiori - ci dice il Tenente Colonnello Massimo Cagnazzo
- Sono stati finora coinvolti istituti di tutte le città che rientrano nella nostra giurisdizione, in particolar
modo con visite guidate in caserma. Colgo l'occasione per invitare i direttori didattici e presidi a contattarci per
aderire al nostro piano di educazione".
Qual è il suo appello ai cittadini?
"I processi non si fanno senza testimoni, abbiamo necessità della collaborazione della gente; è grazie alla gente
comune che abbiamo sventato furti, rapine e altri crimini importanti" .
Il Tenente Colonnello Cagnazzo ci informa che è possibile oggi, in casi eccezionali, anche formulare denunce via
internet a mezzo del sito www.carabinieri.it e ci ricorda di non esitare nel formulare il 112 per ogni emergenza.
I Carabinieri, al servizio dei cittadini, offrono un servizio d'ascolto 24 ore su 24.
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